STORIA DEL cajÓn
![]() Perú Negro |
|
Caitro Soto ![]() Pititi ![]() Cotito ![]() |
Inizi Il cajón e' lo strumento simbolo della comunità negra peruviana. Si dice che i primi esemplari di cajón fossero le cassette per la raccolta della frutta; anche a Cuba, dove il cajón e' presente ed utilizzato in alcuni stili di rumba, si narra che le casse per lo stoccaggio del pesce venivano utilizzate come percussione. |
|
Campanelli, corde di chitarra, cordiere di tamburo e oggetti del genere servono a questo scopo, invece in Perù e a Cuba, si fa a meno di questi e si ottiene un suono piu' pulito, piu' vicino a quello di un bongo. Con la cordiera, il cajón assomiglia ad un tamburo rullante. La caratteristica che differenzia maggiormente i vari tipi di cajón, e' il sistema di cordiera interna. Nel cajòn flamenco, il timbro viene arricchito dalla presenza di oggetti metallici messi a contatto con il lato interno del fronte. Con la cordiera, il cajón assomiglia ad un tamburo rullante. |
|
Rubem Dantas ![]() |
EvoluzioneEsempi di questo suono si possono ascoltare sui dischi di Susana Baca, cantante contemporanea peruviana, ed in tutti i dischi di artisti afroperuviani.Un esempio e' la compilation The Soul of Black Peru, realizzata da David Byrne. |
| Alcuni percussionisti sono molto famosi, come Julio "Chocolate" Algendones, Juan "Cotito" Medrano, Eusebio "Pititi" Sirio e Caitro Soto. A quest'ultimo si attribuisce un fatto che ha reso il cajón ancor piu' popolare nel mondo. |
|
Manuel Soler ![]() |
Sarebbe stato lui infatti, a far conoscere e a dare materialmente i primi due cajón a Paco De Lucia, c he li giro' immediatamente al suo percussionista brasiliano Rubem Dantas, e al bailaor Manuel Soler. L'abbinamento tra chitarra flamenca e cajón fu un successo immediato, e dalla fine degli anni settanta ad ora, il cajón si e' consolidato in questo genere musicale con veri e propri specialisti come Antonio Carmona, Ramon Porrina, Tino Di Geraldo, Luki Losada, Cepillo e molti altri. |
Il cajòn Cubano ha una storia a parte, e deve molto al contributo di Pancho Quinto, sia dal punto di vista musicale che da quello artigianale; sin dagli anni ’50 si dedicò a costruire cajones in forma rettangolare, generalmente più larghi di quelli peruviani, ed anche a tronco di piramide, questi ultimi suonati in mezzo alle gambe così come le congas. |
|
Pancho Quinto e Angà![]() ![]() |
Questi cajones di forme diverse appaiono di solito insieme, assumendo ruoli diversi, ed anche interagendo con le congas stesse. Dal punto di vista musicale, Pancho Quinto è considerato uno degli artefici dello stile Guarapachangueo, insieme ad Iriàn Lopez e Los Chinitos. In tempi recenti, uno dei massimi rappresentanti della tradizione percussionistica cubana, Miguel ‘Angà’ Dìaz, si è distinto per l’uso costante del cajòn, soprattutto nella sua collaborazione con il pianista Omar Sosa. |
Utilizzo del CajÓnIl cajón si suona sedendovi sopra, la parte alta ha un suono secco ed acuto, in basso si ottiene invece una frequenza grave. |
|








