STORIA DEL cajÓn

cajòn Pancho
Perú Negro

Caitro Soto Pititi
PititiCotito
Cotito
Cotito

Inizi

Il cajón e' lo strumento simbolo della comunità negra peruviana.
Come altre percussioni del sud america, e' un sostituto dei tamburi africani, che vennero proibiti agli schiavi condotti nel nuovo mondo . Il suo nome descrive esattamente di che si tratta: una cassa, di legno.

Si dice che i primi esemplari di cajón fossero le cassette per la raccolta della frutta; anche a Cuba, dove il cajón e' presente ed utilizzato in alcuni stili di rumba, si narra che le casse per lo stoccaggio del pesce venivano utilizzate come percussione.
Da allora, il cajón e' stato perfezionato, fino ad assumere un aspetto ed un criterio costruttivo convenzionale negli anni '50.
In genere si presenta come un parallelepipedo di circa mezzo metro di altezza e trenta centimetri di larghezza e profondita'. Il lato anteriore e quello posteriore si differenziano da quelli laterali; il primo e' sensibilmente piu' sottile di tutti gli altri, e costituisce la superficie battente, mentre l'altro ha un foro dal quale fuoriesce il suono.
La caratteristica che differenzia maggiormente i vari tipi di cajón, e' il sistema di cordiera interna.
Nel cajòn flamenco, il timbro viene arricchito dalla presenza di oggetti metallici messi a contatto con il lato interno del fronte.

Campanelli, corde di chitarra, cordiere di tamburo e oggetti del genere servono a questo scopo, invece in Perù e a Cuba, si fa a meno di questi e si ottiene un suono piu' pulito, piu' vicino a quello di un bongo.
Con la cordiera, il cajón assomiglia ad un tamburo rullante.
La caratteristica che differenzia maggiormente i vari tipi di cajón, e' il sistema di cordiera interna.
Nel cajòn flamenco, il timbro viene arricchito dalla presenza di oggetti metallici messi a contatto con il lato interno del fronte. Con la cordiera, il cajón assomiglia ad un tamburo rullante.
Rubem Dantas
Rumen Dantas

Evoluzione

Esempi di questo suono si possono ascoltare sui dischi di Susana Baca, cantante contemporanea peruviana, ed in tutti i dischi di artisti afroperuviani.Un esempio e' la compilation The Soul of Black Peru, realizzata da David Byrne.
Alcuni percussionisti sono molto famosi, come Julio "Chocolate" Algendones, Juan "Cotito" Medrano, Eusebio "Pititi" Sirio e Caitro Soto.
A quest'ultimo si attribuisce un fatto che ha reso il cajón ancor piu' popolare nel mondo.
Manuel Soler
Soler

Sarebbe stato lui infatti, a far conoscere e a dare materialmente i primi due cajón a Paco De Lucia, c he li giro' immediatamente al suo percussionista brasiliano Rubem Dantas, e al bailaor Manuel Soler.

L'abbinamento tra chitarra flamenca e cajón fu un successo immediato, e dalla fine degli anni settanta ad ora, il cajón si e' consolidato in questo genere musicale con veri e propri specialisti come Antonio Carmona, Ramon Porrina, Tino Di Geraldo, Luki Losada, Cepillo e molti altri.

Il cajòn Cubano ha una storia a parte, e deve molto al contributo di Pancho Quinto, sia dal punto di vista musicale che da quello artigianale; sin dagli anni ’50 si dedicò a costruire cajones in forma  rettangolare, generalmente più larghi di quelli peruviani, ed anche a tronco di piramide, questi ultimi suonati in mezzo alle gambe così come le congas.

Pancho Quinto e Angà
Panchocajonero peruano
Questi cajones di forme diverse appaiono di solito insieme, assumendo ruoli diversi, ed anche interagendo con le congas stesse.
Dal punto di vista musicale, Pancho Quinto è considerato uno degli artefici dello stile Guarapachangueo, insieme ad Iriàn Lopez e Los Chinitos.
In tempi recenti, uno dei massimi rappresentanti della tradizione percussionistica cubana, Miguel ‘Angà’ Dìaz, si è distinto per l’uso costante del cajòn, soprattutto nella sua collaborazione con il pianista Omar Sosa.

Utilizzo del CajÓn

Il cajón si suona sedendovi sopra, la parte alta ha un suono secco ed acuto, in basso si ottiene invece una frequenza grave.
La miscela di queste sonorita' insieme ad un accorto uso delle dinamiche, offre una possibilita' notevole e molto versatile di accompagnamento in tanti generi musicali, soprattutto in contesti acustici non elettrificati, anche se, con una opportuna microfonazione, si puo' utilizzare perfino in situazioni di  musica elettronica.
Nel cajòn flamenco, la somiglianza timbrica alla combinazione cassa-rullante della batteria e' impressionante, ed offre a tutti i batteristi una immediata (e leggera!) alternativa al drum kit.
Per il percussionista conguero e' un ottimo complemento e sostituto dello sgabello. Anche chi suona la darbuka trova immediate somiglianze e praticita' nell' uso.
Negli ultimi anni si e' verificata una diffusione sempre maggiore del cajón, è apparso in molti contesti musicali non tradizionali, ed è destinato a guadagnarsi un posto nel novero degli strumenti a percussione più popolari.